Sono una di quelle persone che si stanca facilmente. Si annoia presto delle cose che ha. Mi appassiono a qualcosa e poi dopo un po’ di tempo la reputo inutile, una cosa di cui posso fare a meno. Mi capita anche con il cibo. Per un periodo mi piacciono dei biscotti, dopo un po non li mangerei più. E mi capita anche con le persone, soprattutto quando queste tentano di invadere la mia vita in modo troppo irruente. Insomma io non mi reputo una persona abitudinaria se così si può dire. Ieri pensavo che chissà un giorno potrei stancarmi anche di scrivere su questo blog visto che scrivere non posso considerarla una passione.
Per un po’ ho pensato che la mia vita fosse tutto un capriccio, che fossi una bambina un po’ indispettita. Non ho mai pensato però che questo fosse un modo di fallire. Poi mi sono resa conto che no, non è un capriccio. Questo non accadeva solo da bambina, ma accade anche oggi. Non è colpa delle bambole, delle macchinine, dei fumetti, degli amichetti cattivi. Ho capito crescendo quali sono le cose davvero importanti per me. Continuare a cancellare e a buttare via determinate cose dalla mia vita ha fatto sì che io capissi che ce ne sono altre di cui non posso fare a meno, perché ci sono da sempre. E ci sono anche persone, poche, che restano.
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